ASSAGGIO DI GRECIA

Cosa fare in questo ponte primaverile a cavallo tra 25 aprile e 1 maggio ? Perché non provare un assaggio di Grecia ?

In un attimo impostiamo il viaggio : un passaggio ad Atene, poi Santorini , Paros e Mykonos tre isole sempre nelle Cicladi ognuna con una propria motivazione di fondo, dallo spettacolare aspetto di Santorini probabilmente la più famosa e conosciuta a Paros, assurta alla notorietà in Italia soprattutto a seguito di un film, fino a Mykonos conosciuta fin dagli anni 60 come la più vivace delle isole elleniche.

Il viaggio incomincia da Atene, ci arriviamo dopo poco più di due ore di volo, quaranta minuti per raggiungere il grazioso albergo situato proprio a ridosso del centro storico della città. Subito una riflessione: la città’ attuale moderna è invivibile, caotica, un ammasso di case e palazzi dove vive (?) più della metà della popolazione greca, la città antica che si trova sotto l’acropoli è uno spettacolo unico al mondo, che ti fa rivivere i tempi passati con monumenti e resti di rovine che sono stati recuperati al degrado del tempo ….

Sopra a tutto si erge lei, l’Acropoli, posizionata su una collina a 160 metri di altezza rispetto al resto della città, visibile praticamente da qualsiasi angolo della città stessa.

Iniziamo la nostra visita da Monastiraki, quartiere dove si trova il famoso mercatino delle pulci e dove ci sono le bancarelle che vendono ogni genere di prodotto dagli stivali militari ai più classici souvenir da viaggio fino a magliette e quant’altro.

Ci limitiamo ad acquistare delle ottime fragole che opportunamente lavate ci gustiamo per placare contemporaneamente fame e sete. Proseguiamo nella visita della città del quartiere Plaka vediamo la Agorà romana e insieme la rosa dei venti. Gironzoliamo nel quartiere tra le viuzze, è estremamente piacevole. Poi andiamo appena sotto l’Acropoli ad Anaflotika dove ci sono tutte le casette bianche costruite in stile isolano da i muratori provenienti da un’isola vicino a Santorini nel corso dell”800. Abbiamo un’ottima visione del quartiere della Plaka, visto dall’alto, e poi ci spostiamo fino ad arrivare a piazza Syntagma dove si trova il palazzo del parlamento. Percorriamo lungo viale Ermou. fino a ripassare da Monastiraki e poi dall’albergo.

Siamo pronti per assistere al grande spettacolo serale: il tramonto con vista sull’Acropoli! Saliamo su una collina, tra sentieri impervi e rocce per essere più vicini all’Acropoli e cogliere gli ultimi raggi del sole che la colpiscono: ecco il Partenone che si staglia in tutta la sua maestosità e grandezza, simbolo di questa città e dell’intera civiltà greca. Chiaramente non siamo i soli ad avere avuto questa idea: siamo decisamente in buona compagnia, facciamo un po’ di “climbing” e conquistiamo il nostro spazio sulla roccia abbastanza vicino all’acropoli. La luce del tramonto rende ancora più affascinante lo splendido monumento che si erge sopra la città da duemilacinquecento anni.

È uno spettacolo veramente stupendo e ancora di più soffermarsi a pensare a tanti anni fa quando invece della sterminata metropoli attuale c’era solamente la polis sottostante !! Dopo esserci entusiasmati godendoci questa visione abbiamo il primo approccio con la cucina greca . Subito tzatziki che accompagnerà tutti i nostri pasti e poi diversi assaggi delle diverse specialità, estremamente gustose a base di verdure, con le melanzane a farla da padrone, formaggi, con la feta in primo piano, pesce e carne di ogni genere …. senza dimenticare l’ottimo vino bianco o rosso in funzione del cibo scelto. Comunque sia fin dalla prima cena la cucina greca si rileva entusiasmante…..

Un buon sonno ristoratore e si riparte il mattino dopo con come primo obiettivo la visita dell’acropoli. Entrando nel parco dell’acropoli troviamo subito sulla nostra destra il teatro di Dionisio da cui si gode di un’ otttima vista che arriva fino al porto di Atene, il Pireo!! Successivamente entriamo proprio nell’Acropoli e la sensazione è incredibile perché sembra di passeggiare nella storia sulle stesse pietre dove hanno camminato migliaia di persone.

Certo che la struttura dell’Acropoli fortemente voluta da Pericle, durante l’età d’oro di Atene nel V secolo a.c., con la collaborazione dell’architetto Fidia, è veramente maestosa, malgrado le distruzioni del passato, il logorio del tempo e il depredamento effettuato sia da coloro che conquistarono la città sia da coloro che trafugarono pezzi per portarli nei propri musei, a Londra o a Parigi.

Terminata la visita dell’Acropoli proseguiamo con gli altri pezzi di storia di cui è disseminata la città, dall’antica agora al teatro di Efeso all’ agorà romana, tutti luoghi che ci raccontano la storia di una città immortale, capace di sopravvivere a tutti coloro che vollero conquistarla e cercare di cancellare le tracce del passato. Dopo un breve spuntino ci rechiamo in piazza Syntagma ad assistere al famoso cambio della guardia che avviene ogni ora davanti al parlamento,

per poi proseguire lungo ermou altrimenti definita come la via dello shopping di Atene , con al centro una piccola e stupenda chiesetta greco ortodossa dell ‘XI secolo . Già da questa prima giornata ad Atene riscontriamo subito di sentirci come a casa aiutati in questo anche dalla straordinaria simpatia e gentilezza dei greci, che dai camerieri ai taxisti sono sempre molto gentili e disponibili di fronte ad ogni nostra richiesta .

Taxi e via all’aeroporto di Atene dove ci aspetta un volo che in poco più di mezz’ora ci porta a Santorini,forse la più famosa delle Cicladi sicuramente la più meridionale.

L’approccio con Santorini è subito ottimo, pickup fino all’ hotel situato nel pieno centro di Santorini.

Si tratta di un boutique hotel con sole sei camere tutte situate all’ interno di grotte veramente affascinante, le camere sono spaziosissime, con un’atmosfera unica come unico è il colore che contraddistinguerà il nostro soggiorno nelle Cicladi, interrotto solo dallo splendido azzurro cobalto delle cupole delle chiese o delle cornici delle finestre, delle porte e dei balconi. All’interno della struttura si trova anche una piccola piscina scavata nella roccia, molto piacevole. Il tutto gestito da una giovane ragazza, greco-australiana , che poverina “deve” trascorrere l’estate qui e l’inverno che è qui in Australia, quando là è estate: insomma senza soluzione di continuità!!!

Un’ottima cena a base di pesce costituisce il miglior approccio con l’isola, un piacevole riposo nella splendida struttura dove siamo ubicati ed il giorno successivo siamo pronti ad andare alla scoperta di questa perla del mediterraneo. Sole stupendo, paesaggio magnifico difficilmente illustrabile con le parole, un piccolo presepe con casette bianche che degradano verso il mare, davanti a noi la “caldera”. Noi siamo situati a Thira (o fira) la capitale della piccola isola, che sorge a strapiombo sul mare ad un’altezza di oltre 270 metri sul mare. L’isola è di origine vulcanica e la parte centrale del vulcano esplose lasciando l’isola con una forma semicircolare, il mar “interno” è chiamato “caldera”, Fira è la classica cittadina tutta viuzze con il bianco a farla da padrone, botteghe, negozio di souvenir, bar e ristoranti dappertutto, estremamente affascinanti ed accoglienti.

Lunga passeggiata di perlustrazione del luogo, saliamo da una parte e dall’altra fino a che scopriamo il posto “magico”, quello da cartolina dove scattare foto che ti emozionano solo a vederle siamo sopra Fira e la visione è sull’anfiteatro della caldera, la città sottostante con in primo piano una chiesa greca ortodossa con la cupola del tipico azzurro di queste parti che contrasta in modo incredibile con il bianco della chiesa stessa e delle case circostanti.

Ci spingiamo poi fino a Firostefani e a imerovigli sempre a piedi e rientriamo verso Fira lungo una “passeggiata”, che domina il mare. Dopo aver ampiamente camminato da una parte all’altra della città, decidiamo che è il caso di motorizzarci e spingerci fino ad Oia, la seconda cittadina dell’isola, per assistere allo spettacolo del tramonto che dicono essere unico ed incredibile. Ebbene sì, lo possiamo assolutamente confermare il tramonto ad oia è una di quelle cose che bisogna vedere almeno una volta nella vita. E’ facile dire che un tramonto è pur sempre un tramonto in un luogo come in altro, ma in realtà non è così….. durante questi giorni abbiamo visto ogni sera un tramonto stupendo e diverso da quello precedente, ognuno con il proprio fascino, ma quello di Oia è sicuramente quello che più ci ha colpito e ci è rimasto nel cuore. Ovviamente è sempre un giudizio soggettivo …… ma le foto parlano per noi.

Per essere completamente nel “mood” dell’isola cosa può essere meglio di un maggiolone cabrio? andare in giro per Santorini con auto cabriolet non ha prezzo… come ricorda anche un famoso spot pubblicitario di successo, peccato solo per il colore, un verde metallizzato un po’ anonimo ma va bene così, con i capelli al vento direzione Oia, graziosissima cittadina all’estremo nord dell’isola, con un contesto di insediamento urbano carinissimo a degradare rivolto ad ovest, più sotto un piccolo porticciolo con graziosi ristoranti, dove, una volta esaurito il rito del tramonto nella cittadina con affluenza degna dello stadio di san Siro, in occasione delle partite di cartello, scendiamo ad apprezzare un’ottima cena.. Ancora un volta la cucina greca non tradisce!

La mattina dopo veniamo svegliati dal passaggio, sopra le nostre camere o grotte,di un gruppo di muli con i loro zoccoli belli rumorosi, un tuffetto nella piccola ma graziosa piscina dell’hotel . due chiacchere con la proprietaria e ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati… infatti, eravamo stati avvertiti che le Cicladi in genere e Santorini in particolare, sono isole molto ventose, invece nulla assolutamente ed inoltre ci viene anche comunicato, a seguito dei nostri apprezzamenti sul clima più che mite e sempre soleggiato, che fino a due giorni prima aveva piovuto !!

Con la consapevolezza di avere gli dei del clima dalla nostra parte, decidiamo di andare a visitare anche la parte sud dell’isola. Dirigendoci verso la nostra meta, veniamo indotti in tentazione e cediamo alle lusinghe di una cantina vinicola, che volentieri vistiamo con tanto di degustazione sulla terrazza situata in un luogo magnifico direttamente prospiciente la “cantera”. La degustazione è decisamente interessante ed approfondita, con ben 12 assaggi partendo dai bianchi passando per i rosè ed arrivando ai rossi dai più leggeri ai più strutturati. Veramente Ottimi !

Le vigne di Santorini che sono moltissime ed accompagnano il percorso stradale sinuoso che spinge a sud dell’isola, hanno una particolarità:le viti sono alte ( o per meglio dire basse) al massimo 25 cm dal suolo, il terreno è ovviamente vulcanico ed il prodotto (il vino) ottimo !! probabilmente il clima è assolutamente congeniale.

Spingendosi verso sud il paesaggio cambia radicalmente si apre su una zona di pianura dove sono situati anche i principali centri balneari con spiagge lunghe e nere di origine vulcanica solo in parte attrezzate vista la stagione ancora all’esordio. Ma la vera “chicca” di questa parte dell’isola è rappresentata dalla spiaggia rossa, una spiaggia dove il contrasto tra le rocce rosse per l’appunto ed il blu del mare rappresentano un incredibile mix che solo la natura è capace di offrire.

Veramente stupendo anche questo ! non riusciamo a trovare nulla che ci delude in quest’isola proprio bella ed affascinante. La riflessione che viene spontanea e che vale anche per le altre isole che visiteremo è che siamo dei privilegiati a poterle visitare in questo periodo, rinunciando magari a quella che è la vita di mare tipica ma a fronte della possibilità di poter girar e muoverci in tutta serenità e tranquillità senza bagni folla oceanici da luglio e agosto, anche se la presenza turistica è decisamente significativa anche in questa stagione.

Questa sera ci “accontentiamo” di goderci il tramonto seduti piacevolmente in un carinissimo ristorante di Fira. Anche qui, pur non essendo Oia, il tramonto ha sempre il suo bel perché !

 

Santorini addio o speriamo arrivederci, dobbiamo lasciarti, ci sei piaciuta, ci hai favorevolmente colpito ed affascinato nella tua unicità e personalità ma il traghetto ci aspetta per portarci nella nostra prossima tappa o meglio isola, Paros.

E’ intrigante salire su questi battelli che collegano le varie isole greche tra loro, da una parte, oltre a rappresentare un comodo mezzo di trasporto per turisti e non, sono caratteristiche da sempre, dall’altra lasciano sempre quel languore, quel senso di distacco quando la scia della nave si allontana dal porto e progressivamente l’isola scompare dall’orizzonte. Il rispetto dell’orario su questi battelli non è propriamente tale ma va bene lo stesso siamo in vacanza e vogliamo coglier e goderci tutte le sfaccettature che la vacanza ci può offrire. Ad ogni isola c’è un viavai di persone e di mezzi, chi sale e chi scende, con auto o meno, fino a che arriviamo alla nostra prossima meta, che è Paros.

Paros è un’isola diversa da Santorini, sicuramente più grande, più selvaggia, tutta da scoprire. Il bello delle isole greche è proprio questo, non sono la fotocopia l’una dell’altra, ma hanno una struttura anche dal punto di vista morfologico e del paesaggio completamente differente tra loro, ma ciò non toglie che ognuna proprio per la sua peculiarità e bellezza possa risultare affascinante.

A Paros sbarchiamo a Parikià che è la capitale dell’isola, subito ci vediamo come nel film “Immaturi” al momento dello sbarco, con la rampa posteriore della nave che si apre in modo tale da consentire la discesa di auto e persone tra cui noi. Il taxista per accompagnarci in hotel sfida la teoria dell’incomprimibilità dei corpi, riuscendo a far stare non si sa come, tutto il nostro armamentario sul suo taxi …..

Via si parte alla scoperta dell’isola : atmosfera selvaggia da Grecia autentica, come renderla ancora più “adventure” ? noleggiando 2 quad, che rappresentano proprio il mezzo di locomozione ideale con il quale andare a vedere e a toccare con mano l’autentica bellezza nascosta di quest’isola. Lasciamo il mare e ci dirigiamo verso l’interno, dove tra paesaggi stupendi e natura trionfante, troviamo un’autentica “chicca”, un piccolo paese chiamato Lefkes, proprio nel cuore dell’isola e probabilmente anche il “cuore” dell’isola .

assolutamente fantastico, il classico luogo dove qualcuno di noi dice che ci starebbe volentieri almeno una settimana, senza telefono, staccando completamente la spina dal mondo, per ricaricasi e autorigenerarsi. Si tratta di un paesino situato in mezzo ad una natura lussureggiante, con le classiche viuzze greche con le case bianche, tralci di vite o piante di bouganville di vari colori ad illuminarle e colorarle, ogni tanto qualche piccola piazzetta e qualche bar dove le persone siedono, sedute intorno ad un tavolo a raccontarsela amabilmente tra loro, sorseggiando una squisita limonata sotto un piccolo pergolato. Che serenità, che tranquillità !! beati loro che sanno e possono godere il lento scandire del tempo ed apprezzarlo nel miglior modo possibile ……..la loro normalità e quotidianità è assolutamente invidiabile….

Lasciamo questo splendido borgo per dirigerci verso Naussa, la seconda città di mare in ordine di importanza di Paros ma sicuramente la più caratteristica. Ci godiamo giusto in tempo l’ennesimo tramonto da sogno nelle isole greche, sul porto della cittadina e poi incominciamo ad addentrarci ed a girare per le solite viuzze che contraddistinguono la città e passeggiamo lungo la zona a ridosso del mare, piena di piccoli ristorantini e taverne caratteristiche con i polpi appesi appesi a seccare in bella evidenza.

 

Finiremo per cedere alla tentazione e ceneremo con massima soddisfazione in uno di questi ristoranti, preoccupandoci di assaggiare tutte le specialità possibili: Ormai la cucina greca non ha più segreti per noi e ne vale proprio la pena di gustarla ed assaporarla !!

Il rientro a Paroikia è quasi tutto al buio, le strade non sono molto illuminate ma il quad ci conduce fino all’hotel … che bella giornata veramente stupenda !! dopo un buon riposo si riparte al mattino dopo , andiamo a vedere le barche di pescatori appena rientrate dalla pesca con un buon raccolto

e poi visitiamo la cittadina partendo dalla importante chiesa dal nome impronunciabile quasi quello di un vulcano islandese, Ekatontapyliani, più facilmente ricordata come “la chiesa dalle 100 porte”, che è la più antica della Grecia e secondo la leggenda, fondata da Elena la madre dell’imperatore Costantino….

Giriamo poi per le viuzze della cittadina, tra i negozietti dove compreremmo qualsiasi souvenir, le taverne e le case che con il sole splendente riflettono ancora di più il contrasto tra il bianco candido e l’azzurro del cielo, delle porte e delle finestre con piccoli vicoletti che si affacciano sulla via principale

Molto carina ed affascinante Paros, che lasciamo con un groppo in gola promettendo a noi stessi di ritornarci sicuramente, ma è tempo di salire su un altro battello direzione Mykonos, la nostra ultima tappa di questo nostro primaverile assaggio di Grecia.

Dopo esserci posizionati in un’ottima struttura alberghiera cosa fare al tramonto se non andare a gustarselo proprio in prossimità dei mulini a vento che di Mykonos stessa sono il simbolo. Ottima anche questa skyline, i mulini da una parte, una barca a vela nella direzione del sole che sta tramontando dall’altra.

Restiamo con lo sguardo fisso a goderci questo ennesimo tramonto, veramente stupendo !! Visitiamo Mykonos città con la zona denominata piccola Venezia, il quartiere degli artisti, dove le case con i balconi colorati si protendono sul mare, molto particolare ed accattivante.

Ma tutta la città è carina, molto animata malgrado il periodo non sia propriamente turistico. La riflessione che facciamo spesso è che se mykonos è così frequentata adesso chissà cosa deve essere a luglio ed a agosto.. l’immediata conferma ce la dà colui che ci noleggia l’ennesimo mezzo a motore per girare in questa vacanza .

Volevamo la Mini Moke ma non ne hanno di disponibili, e allora ci noleggiano un mezzo aperto sui lati ma con tetto, a quattro ruote, che sembra la trasposizione reale di qualcosa costruito con il lego. E’ un mezzo particolarissimo ma estremamente comodo e piacevole per visitare e gustare al tempo stesso l’isola. Siamo anche molto fortunati perché anche qui, dove sembra che il vento la faccia a padrone quasi tutto l’anno, in questi giorni è andato a riposarsi, meglio così….

Visitiamo in lungo ed in largo tutta l’isola andando a vedere spiagge dal nome evocativo, Paradise e Super Paradise , sicuramente impraticabili e inavvicinabili nei mesi estivi ed una, probabilmente meno conosciuta ma non per noi più particolare, e difficilmente raggiungibile dal nome di Elia dove ci imbattiamo con piacere in un tipico matrimonio greco, che incomincia nel primo pomeriggio per protrarsi fino a notte fonda.

Anche questa è Mykonos! Ma vogliamo rinunciare ad andare al faro, all’estremo nord dell’isola, proprio nell’unico momento il sole scompare dietro le nuvole ed il vento si alza ? certamente no !! e’ estremamente affascinante anche quest’angolo di Mykonos che andava sicuramente visto così come un paio dei locali più famosi dove la gente balla e si diverte in spiaggia per tutta la giornata: anche Mykonos nella sua diversità ha il suo fascino !

Abbiamo visitato tre isole facenti parte delle Cicladi, tutte tre molto belle e affascinanti eppur così diverse tra loro, ciascuna con una propria personalità ben definita, con un proprio fascino ed una propria identità, ne è valsa la pena di vederle anche in questo inizio di stagione che, come definito dagli stessi abitanti, è insieme al termine della stagione (settembre inoltrato) il periodo migliore per venirci, ovviamente per un turismo meno improntato puramente al divertimento ed alla vacanza balneare.